
Le Rose
Sospeso tra la pietra e il cielo, il roseto pensile del Castello di Tabiano accoglie i visitatori con un profumo che cambia a ogni passo.
Un terrazzo verde, affacciato sui tetti, che si sviluppa a partire da aiuole dalla forma articolata, fedeli al disegno d’epoca: qui fioriscono varietà antiche, scelte per la raffinatezza, la delicatezza della forma e la capacità di integrarsi con armonia nel paesaggio.
Le rose non sono tutte uguali. Ci sono quelle dal portamento arbustivo, compatte e ordinate, e quelle sarmentose, che si arrampicano leggere su grigliati e muretti. Tra queste ultime si trovano esemplari dai nomi suggestivi come Blush Noisette, Cuisse de Nymphe, Buff Beauty, Alister Stella Gray: appellativi nati nell’Ottocento, che ancora oggi richiamano il gusto di un’epoca, con la loro capacità di unire fragranza e suggestione visiva.
La collezione è stata selezionata con attenzione, alternando varietà dalle fioriture generose a esemplari più rari, in modo da creare un percorso sensoriale che si rinnova di mese in mese. Alcune rose sbocciano solo in primavera, altre rifioriscono più volte: ogni stagione restituisce al visitatore una composizione diversa, come un quadro in continua trasformazione.
Ogni pianta contribuisce a comporre una narrazione botanica che si intreccia alla storia del paesaggio e dell’abitare. Il restauro ha voluto rispettare la natura del luogo, recuperando la struttura originaria e introducendo specie più adatte al clima di oggi, in un equilibrio tra sostenibilità e memoria.
Non si tratta solo di uno spazio ornamentale, ma di un contesto in cui la cura del verde diventa racconto. Passeggiando tra queste rose si intuisce il senso profondo del progetto: restituire bellezza senza cancellare il tempo, e offrire un momento di quiete e meraviglia.
