Le Serre

Affacciandosi sul lato sud del castello, si nota una serie di aperture vetrate che si inseriscono nelle mura, come quinte luminose affacciate sul giardino. Sono le serre storiche del Castello di Tabiano, un unicum in questo territorio, costruite alla fine dell’Ottocento durante la trasformazione del maniero in residenza.

È in quel periodo che la famiglia Gatti – Corazza, di ritorno dall’Inghilterra, introduce l’uso decorativo e funzionale di vetro e ferro, ispirandosi all’architettura dei giardini d’inverno. Questi ambienti protetti nascono per ospitare gli agrumi in vaso: aranci, limoni, che nei mesi più miti adornavano le terrazze panoramiche e venivano poi ritirati al chiuso per evitare i danni del gelo.

Non si trattava soltanto di una necessità climatica, ma anche di un gesto ricorrente che scandiva i tempi della manutenzione e trasformava il giardino in uno spazio in continuo divenire. Ogni stagione portava con sé un nuovo assetto, e la serra assumeva un ruolo attivo nella vita del parco.

La soluzione costruttiva adottata è originale: partendo dal primo muro di contenimento della collina, furono inseriti dei costoloni strutturali che resero possibile la costruzione di un secondo muro affacciato a sud, nel quale si aprono oggi le serre.
Il risultato è una successione ritmica di spazi trasparenti che alleggeriscono la struttura muraria e suggeriscono un nuovo equilibrio tra architettura e natura.

Durante il recente restauro, questo fronte è stato uno degli interventi più complessi e significativi. Recuperarlo ha significato restituire profondità storica e coerenza paesaggistica, valorizzando una struttura eccezionale per storia, forma e dialogo con il paesaggio

A guardarli oggi, questi volumi in vetro sembrano custodire non solo piante, ma una precisa idea di giardino: costruito, protetto, attraversato dalla luce.